Assegno bancario: cos’è e come funziona
By staff at 12 December, 2011, 4:00 pm
L’assegno bancario è un titolo di credito mediante il quale un soggetto,cioè il traente, che ha somme disponibili presso una banca che è il trattario, ordina alla banca stessa di pagare una certa somma a favore proprio o di un altro soggetto, il beneficiario.
Per poter emettere un assegno bancario bisogna essere in rapporto di conto corrente con la banca.
Il rapporto di conto corrente viene completato dalla banca con il libretto di assegni che il cliente potrà compilare solo per utilizzare le somme in precedenza depositate. I foglietti di cui è formato ogni libretto sono composti da due parti: madre e figlia.
La madre è un talloncino che rimane unito al libretto e la cui compilazione non è obbligatoria.
La figlia invece è l’assegno bancario vero e proprio, quello che poi viene utilizzato.
L’assegno bancario deve contenere:
1 ) Denominazione di assegno bancario
2 ) Ordine incondizionato dato alla banca di pagare una certa somma
3 ) Nome della banca che deve pagare
4 ) Data e luogo di emissione
5 ) Importo scritto in cifre e in lettere
6 ) Nome del beneficiario
7 ) Firma del traente
L’assegno bancario può essere trasferito da una persona all’altra, mediante girata che si effettuare ponendo la firma del beneficiario sul retro dell’assegno. Per impedire la girata si può scrivere sull’assegno la clausola “non trasferibile”.
Alcune persone emettono assegni recanti una data anche di molto posteriore rispetto al giorno di rilascio; tali assegni detti postdatati sono illegali e puniti con sanzioni amministrative. I soggetti che staccano assegni scoperti e che non provvedono a coprirli entro i termini di legge possono essere protestati qualora il titolo sia stato presentato per tempo all’incasso. I nominativi sono inoltre iscritti nella Centrale d’Allarme Interbancaria, la CAI, se entro sessanta giorni non provvedono a pagare l’assegno comprensivo della penale che è del 10% dell’importo facciale e in più gli interessi oneri e accessori. L’iscrizione alla CAI comporta l’interdizione ad emettere assegni per un periodo di 6 mesi.
La banca può rifiutare di pagare un assegno se esso non è stato compilato secondo precisi criteri, cioè rifiuto di traenza. L’importo in numeri deve essere indicato con virgola seguita da due decimali,00 se è una cifra tonda.
Esiste un tipo di assegno che è chiamato assegno circolare che viene accettato da tutti come se fosse denaro contante. L’assegno circolare è un titolo di credito emesso e firmato da una banca per una somma disponibile presso la banca stessa al momento dell’emissione.
Infatti le banche rilasciano gli assegni circolari, a coloro che ne fanno richiesta solo dietro versamento di una somma corrispondente oppure dietro utilizzo di fondi disponibili in deposito.
L’assegno circolare deve contenere:
- La denominazione di assegno circolare
- La promessa incondizionata fatta dalla banca di pagare una certa somma
- Il nome della banca che emette l’assegno circolare e la sua firma
- La data e il luogo di emissione
- L’importo scritto in cifre e lettere
- Il nome del beneficiario,cioè della persona a favore della quale è emesso.
In base al decreto legge n.138 del 13/08/2011 in vigore dalla stessa data abbassa il limite precedente di 5.000€ a 2.500€.
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